Andrea Cozzolino | Europarlamentare e responsabile del Dipartimento Coesione Territoriale PD
Andrea Cozzolino | Europarlamentare e responsabile del Dipartimento Coesione Territoriale PD

Coesione

La politica di coesione è la principale politica di investimento dell'Unione europea. Nata per offrire vantaggi a tutte le regioni e città dell'UE, sostenere la crescita economica, la creazione di posti di lavoro, la competitività delle imprese, lo sviluppo sostenibile e la protezione dell'ambiente.

Bandiera-Unione-Europea

Promuovere uno sviluppo armonioso dell’insieme dell’Unione e rafforzare la propria coesione economica, sociale e territoriale è uno dei principali obiettivi che l’Europa si è data.

Nessuno deve restare indietro.

Per questo l’Ue dedica una parte significativa delle sue attività e del suo bilancio alla riduzione del divario tra le regioni, con particolare riferimento alle zone rurali, alle zone interessate da transizione industriale e alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici.

Ecco i principali programmi di finanziamento, con cui l’Europa persegue l’obiettivo di offrire a tutti i cittadini europei le stesse opportunità di crescita e di sviluppo.

  • Il Fondo sociale europeo: è il principale strumento dell’Unione a sostegno delle misure per prevenire e combattere la disoccupazione, sviluppare le risorse umane e favorire l’integrazione sociale nel mercato del lavoro. Finanzia iniziative che promuovono un elevato livello di occupazione, le pari opportunità per uomini e donne, lo sviluppo sostenibile e la coesione economica e sociale.
  • Il Fondo europeo di sviluppo regionale: è destinato a contribuire alla correzione dei principali squilibri regionali esistenti nell’UE. Sostiene le regioni in ritardo di sviluppo, nonché la riconversione delle regioni industriali in declino.
  • Il Fondo di coesione: eroga contributi finanziari a progetti riguardanti l’ambiente e le reti transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti. Possono accedere al suo sostegno solo gli Stati membri il cui reddito nazionale lordo per abitante è inferiore al 90 % della media europea.

Sono stato relatore per il Parlamento europeo del Fesr e del Fondo di coesione per la programmazione 2021-2027, arrivando ad un risultato molto soddisfacente e per nulla scontato, dopo un negoziato di oltre un anno con la Commissione e con il Consiglio europei. Consegniamo ai cittadini europei uno dei più grandi pacchetti di investimenti pubblici dell’Unione, che con una dotazione di più di 240 miliardi di euro permetterà di rafforzare la nostra coesione sociale e territoriale, correggendo gli squilibri tra le varie regioni europee, a partire dal nostro Mezzogiorno.